Cittadini di serie B

Cittadini di serie B

Il 29 novembre 2014 si è tenuto ad Arma di Taggia il convegno pubblico organizzato da Legambiente dal titolo: COMUNI RICICLONI, POLITICHE E AZIONI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN PROVINCIA DI IMPERIA, FOCUS SUI RIFIUTI CON I SINDACI.
Qui potete trovare il programma ed i relatori del convegno.
I dati, per quanto riguarda la raccolta differenziata e gestione dei rifiuti, rimangono in Liguria a livelli drammatici; la maggior parte dei comuni liguri registra una percentuale di raccolta differenziata al di sotto del 35% e ciò è allarmante, soprattutto se si confronta con regioni come la Campania che sfiora tranquillamente il 65%.
Ma non solo. Nella maggior parte dei comuni con livelli bassissimi di raccolta differenziata, si utilizza ancora il cassonetto stradale, metodo ormai ampiamente scartato dai comuni virtuosi in quanto non efficace al raggiungimento di percentuali accettabili di raccolta e di qualità dei rifiuti raccolti. Infatti, secondo Dino Vincenti e Santo Grammatico di Legambiente, i comuni virtuosi con oltre il 65% di raccolta differenziata, sono principalmente quelli le cui amministrazioni hanno preso delle decisioni e attuato delle riforme significative in termini di rifiuti, abbandonando la raccolta stradale e preferendo il ‘porta a porta’.
Così, mentre l’onda “innovativa” per la gestione rifiuti si spostava verso una raccolta porta a porta con tariffazione puntuale – al punto in cui esistono esempi italiani che ormai sono diventati eccellenze a livello mondiale (vedi Capannori, Consorzio Priula, ma tanti altri comuni virtuosi) – nel comune di Imperia si firmava un appalto con consorzio di 35 comuni che prevede una raccolta stradale con cassonetti “intelligenti”. Quindi, mentre il resto del mondo va avanti e partecipa alla creazione di un futuro di economia circolare basata su riduzione, riuso, riciclo e riprogettazione, Imperia, con altri 35 comuni, decide di andare indietro e mantenere il territorio fermo agli anni 90. Per aggiungere al danno la beffa, la ditta che si occupa del servizio ambientale non è in grado di seguire e realizzare questo appalto, per cui i cittadini di Imperia, e dei 35 comuni, si ritrovano con città sporche, percentuali ridicole di raccolta differenziata, qualità scadente del rifiuto raccolto, tasse alte, e nessuna formazione che permetta ai cittadini di sviluppare consapevolezza ed esigere di meglio.
Insomma, come ci disse Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe e coordinatore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero Capannori, durante una nostra visita a Capannori: Dobbiamo tirarci su le maniche perchè c’è tanto da fare, affinchè i liguri e soprattutto i cittadini di Imperia non vengano trattati da cittadini di serie B.

Per maggiori informazioni sull’evento: http://www.sanremonews.it/2014/11/29/leggi-notizia/argomenti/sanremo-arma-taggia-ospedaletti/articolo/arma-di-taggia-convegno-di-legambiente-sulla-situazione-della-raccolta-differenziata-in-provincia.html