Un grande successo i banchetti informativi di m’IMporta del 17 gennaio

Un grande successo i banchetti informativi di m’IMporta del 17 gennaio

banchetti 17_1_15 Sabato 17 gennaio dalle 9.30 alle 13, come  evidenziato nel progetto 2015, i volontari di  m’IMporta, in collaborazione con il CEA del  Comune di Imperia, erano presenti in Piazza San  Giovanni con il banchetto informativo sulla  separazione dell’organico e sul compostaggio.

Si è deciso di cominciare l’attività informativa dall’organico in quanto l’umido rappresenta la percentuale più alta dei nostri rifiuti, oltre il 30% e, semplicemente separandola e compostandola, non solo avremmo una notevole riduzione di rifiuti che vengono trasportati in discarica o fuori regione, ma potremmo anche usufruire di un potente fertilizzante naturale che rispetta i cicli della natura ed il nostro territorio, arricchendolo. D’altronde, il compostaggio è una pratica millenaria che i nostri avi conoscevano bene e utilizzavano. Ciò che noi oggi consideriamo rifiuto è in realtà una ricchezza pronta per essere utilizzata.

Al banchetto i volontari forniscono informazioni sulla pratica del compostaggio, distribuiscono le domande sia per ottenere la compostiera gratuitamente che per lo sgravio fiscale del 30% sulla parte variabile della TARI, e comunicano dettagli sul corso di compostaggio gratuito offerto dal Comune di Imperia che si terrà il 21 gennaio alle ore 21 al Centro Polivalente di Porto Maurizio. Si parla anche della Campagna Compostiamoci Bene lanciata da GCR-Liguria e GCR-Provincia di Imperia, alla quale m’IMporta ha aderito, che promuove impianti di compostaggio comunali e la pratica di compostaggio da balcone. Il compostaggio è la prima forma individuata da Rifiuti Zero per la riduzione dei rifiuti alla fonte.

I passanti incuriositi da esempi di compost divisi secondo il diverso grado di maturazione e dai vari opuscoli che descrivono in dettaglio gli accorgimenti necessari per praticare il compostaggio con successo, hanno accolto molto positivamente l’iniziativa e, senza riserve, si sono avvicinati ai banchetti e con grande entusiasmo hanno interagito tutta la mattina con i volontari imparando qualcosa in più sul compostaggio e sui suoi vantaggi.

Anche l’Amministrazione del Comune di Imperia è stata di grande supporto all’evento. Il primo cittadino Carlo Capacci, gli Assessori Guido Abbo, Nicola Podestà, Enrica Chiarini, ed il Consigliere Roberto Salluzzo erano tutti presenti il primo sabato e disponibili a rispondere alle domande e preoccupazioni dei cittadini.

Prossimi appuntamento: Sabato 24 gennaio, 31 gennaio, 7 febbraio Piazza San Giovanni ore 10 per parlare di plastica, carta, vetro e di come differenziarli al meglio. Sabato 14 febbraio si parlerà di riuso, riciclo e riduzione del rifiuto. Continuerà la distribuzione delle domande per ottenere la compostiera gratuitamente ed il corrispettivo sgravio fiscale del 30% sulla parte variabile della TARI. Sarà inoltre sempre presente l’iniziativa della Campagna Compostiamoci bene.

17 gennaio: via al primo banchetto informativo a Imperia, separare e compostare l’organico

17 gennaio: via al primo banchetto informativo a Imperia, separare e compostare l’organico

Sabato 17 gennaio comincia il primo banco informativo presso Piazza San Giovanni di Imperia per sapere di più sulla separazione dell’organico ed il compostaggio. I banchetti informativi dureranno cinque giornate, precisamente 17, 24 e 31 gennaio, 7 e 14 febbraio 2015. Ogni giornata sarà dedicata ad un tema specifico riguardante la problematica dei rifiuti, verranno affrontati tutti gli aspetti rilevanti delle seguenti
componenti: organico (umido), plastica, carta, vetro e rifiuti speciali, riuso e riduzione. Non si tratterà di comizi all’aria aperta, bensì lo staff si renderà disponibile a rispondere a dubbi e/o perplessità e tenterà di informare la cittadinanza per regalare ad ognuno un qualcosa di impagabile: maggior consapevolezza e coscienza ambientale.
Ogni sabato il banco sarà presente dalle ore 10 alle 12:30, si fornirà materiale informativo sull’ecosostenibilità, sul progetto m’IMporta e le nostre iniziative, ma soprattutto si offrirà la possibilità di creare un dibattito, di scambiarsi opinioni e conoscenze.

Sabato 17 gennaio si parlerà di come separare l’organico e dell’autocompostaggio, per non sciupare niente ed ottenere un potente fertilizzante naturale (compost) sfruttando i cicli naturali della natura. Si parlerà della Campagna Compostiamoci Bene – alla quale m’IMporta ha aderito – che promuove la pratica di autocompostaggio con sconti sulle tasse e la creazione di centri di compostaggio locali.

 

 

Noi, chiaramente, NON siamo a favore di un termovalorizzatore.

Noi, chiaramente, NON siamo a favore di un termovalorizzatore.

In data 25 settembre 2014, in questo articolo, il sindaco di Diano Marina, Giacomo Chiappori, durante la riunione dei sindaci sull’emergenza rifiuti creatasi dopo il sequestro da parte della magistratura del cantiere del lotto 6 della discarica di Collette Ozotto, ripropone la soluzione del termovalorizzatore per la provincia di Imperia – soluzione già scartata in passato nel piano provinciale e sostituita dal progetto di un impianto di trattamento meccanico-biologico (TMB) previsto in zona Colli.

Abbiamo pensato che tale commento fosse l’espressione di una voce isolata e atipica, per cui abbiamo deciso di non esprimere pubblicamente il nostro parere.

In data 3 ottobre 2014, un articolo de La Stampa relativo ad una recente riunione dei sindaci sempre in tema rifiuti, cita il seguente intervento del sindaco di Imperia, Carlo Capacci: “A titolo assolutamente personale, mi sento di dire, che, di fronte a continue emergenze per lo smaltimento dei rifiuti, sarebbe forse giusto prendere in considerazione l’idea di un termovalorizzatore a livello regionale. E’ una scelta fatta da diverse realtà in Italia e all’estero, che sembra funzionare.”

Sembra funzionare?

Se l’intervento del sindaco di Diano Marina ci aveva lasciato un po’ sorpresi, quello del sindaco di Imperia ci ha lasciato sbigottiti e, a dir poco, demoralizzati. E’ questa la stessa amministrazione che giorni fa ha firmato un protocollo d’intesa chiamato Mi sento SOStenibile, volto appunto all’ ecosostenibilità, raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti? o che qualche mese fa ha approvato una riduzione del 30% sulla tassa a chi utilizzasse una compostiera per trattare il proprio rifiuto organico?

Noi, chiaramente, NON siamo a favore di un termovalorizzatore.

Ci saremmo aspettati che, di fronte a continue emergenze per lo smaltimento rifiuti, le nostre amministrazioni avessero per la prima volta, finalmente, ammesso la situazione paradossale in cui ci troviamo riguardo alla produzione dei rifiuti e alla sua gestione – situazione che vede la Liguria di Ponente ferma a vent’anni fa, mentre il resto del mondo è andato avanti in maniera spesso egregia. Abbiamo ad oggi percentuali di raccolta differenziata bassissime, intorno al 30%, percentuali che sappiamo benissimo non supereranno mai il 40% con l’attuale sistema di raccoglimento rifiuti a cassonetto stradale. Nel  2013 la percentuale di raccolta differenziata a Imperia era del 22,78%, ossia il 77,22% dei nostri rifiuti andava in discarica, quando in molti comuni le percentuali erano inverse presentando oltre un 70% di raccolta differenziata. Mentre molti comuni italiani sono diventati eccellenze mondiali per la gestione e valorizzazione del rifiuto (vedi Capannori, Vedelago, Consorzio Priula e più di 200 comuni italiani che hanno aderito alla strategia Rifiuti Zero), utilizzando sistemi di raccolta porta a porta e tariffazione puntuale, ad Imperia si discute ancora se fare la raccolta differenziata valga la pena. Ad oggi, non esiste un percorso di formazione e informazione della cittadinanza riguardo argomenti fondamentali come appunto la raccolta differenziata, la riduzione della produzione di rifiuti alla fonte, compostaggio, ecc. e si pensa che la soluzione che sembrerebbe funzionare è un termovalorizzatore?

Onestamente, ci saremmo aspettati piuttotosto la seguente frase dalle amministrazioni: “di fronte a continue emergenze per lo smaltimento dei rifiuti, è doveroso effettuare una vera raccolta differenziata, investendo sul riciclo dei materiali (che, ricordiamo, porta entrate al comune oltre a diminuirme le multe), e ridurre la produzione di rifiuti; è, inoltre, assolutamente necessario separare l’organico che rappresenta il 40% dei nostri rifiuti e riutilizzarlo in sistemi di compostaggio, trasformandolo quindi in fertilizzante. E’, in una parola, nostra responsabilità cambiare le nostre abitudini e trasformare il rifiuto in una risorsa.

Invece stiamo a (ri)parlare di termovalorizzatori. Opzione, come già detto, scartata dal piano provinciale a favore di un impianto di trattamento meccanico-biologico (TMB), ossia un impianto dedicato al recupero di materiali (cosiddetto “fabbrica dei materiali”) e proposta strategica per il trattamento del Rifiuto Urbano Residuo (RUR) – trattamento che va obbligatoriamente fatto come chiede la direttiva discariche 99/31. Gli impianti TMB prescindono dai trattamenti termici, recuperano ulteriore materia, e sono flessibili (possono essere usati per trattare quantità crescenti di organico, carta, plastica, metalli, ecc da raccolta differenziata)  e dunque adattabili a scenari sempre crescenti di raccolta differenziata e decrescenti di Rifiuto Urbano Residuo.

Per quanto riguarda il termine termovalorizzatore, invece,  è in realtà inappropriato, oltre che fuorviante, per il semplice motivo che il rendimento della cosiddetta valorizzazione del rifiuto, e cioè la quantità energetica ricavabile dal processo di combustione dei rifiuti, è di molto inferiore al rendimento di qualsiasi centrale elettrica tradizionale, e perché l’intero processo di incenerimento (dalla raccolta allo smaltimento delle ceneri di scarto) consuma molta più energia di quanta ne occorrerebbe valorizzando il rifiuto con il riuso (raccolta differenziata, trattamento e riciclo). Le caratteristiche peculiari di un inceneritore restano la combustione, con conseguente rilascio in atmosfera di inquinanti sottilissimi e dannosi alla salute, e la produzione di ceneri di scarto che, è bene ricordarlo, rappresentano in peso il 30% del rifiuto in ingresso bruciato. Ciò significa che comunque, al termine del processo di incenerimento, i rifiuti in entrata vengono eliminati solo per il 70% del loro volume, creando quindi un ulteriore problema, quello dello smaltimento delle ceneri stesse.
In molti paesi è in atto una politica che prevede la progressiva chiusura degli inceneritori, a favore di prevenzione e raccolta differenziata. In altri, come Finlandia, Grecia e Irlanda, non esistono. L’utilizzo degli inceneritori come pratica di smaltimento può essere criticata soprattutto per l’idea sbagliata che trasmette, e cioè che sia più semplice sbarazzarsi dei rifiuti bruciandoli anziché valorizzarli. In realtà, agendo sulla prevenzione, la riduzione dei consumi e dei rifiuti e la raccolta differenziata, è facile dimostrare non solo che l’intero processo di riciclo è assolutamente più rispettoso dell’ambiente e della salute, ma anche economicamente più conveniente.

La nostra provincia è almeno 20 anni indietro in tema gestione ambientale. Si può andare più indietro dell’indietro?

 

Articoli interessanti da leggere :

Why incineration is a very bad idea in the Twenty First Century.” di Paul Connet, PhD

Come funziona un inceneritore (termovalorizzatore)

 

Fonti: Dott. Enzo Favoino, Centro di Ricerca Rifiuti Zero, Global Alliance for Incinerator Alternatives, www.educambiente.tv

 

Il compostaggio casalingo

Il compostaggio casalingo

Condividiamo alcune idee dal blogdideborah sul tema della sostenibilità e di scelte di vita che sembrano semplici, ma che creano un grande impatto, sia sulla qualità della nostra vita che sulla nostra società intera.
In particolare, questo articolo scritto tempo fa parla della compostiera faidate, diciamo da terrazzo, per coloro che non hanno una campagna e vogliono comunque recuperare valore dai propri resti organici. Ci sono mille modi per farla, questo è un esempio molto rustico. Facendo il proprio compost si può rendere la terra nei vasi molto fertile e quindi avere piante sane e rigogliose, soprattutto per chi, come me, ha anche un mini orto sul balcone; il tutto semplicemente recuperando gli scarti organici, che tra l’altro sono più del 30% dei nostri rifiuti per cui gestirli in qualche maniera è quanto meno necessario.
Ecco qui l’articolo.

 

 

Corso di compostaggio

Corso di compostaggio

Il Centro di Educazione Ambientale del Comune di Imperia, in collaborazione con il Comune di San Lorenzo al Mare, presenta: “Stai Composto” un corso di compostaggio domestico, completamente gratuito, aperto a tutti. Grazie alla partecipazione del prof. Roncallo e della dr.ssa Gelsomino scopriremo i segreti di come creare e migliorare il compost domestico. Inoltre sarà possibile avere tutte le informazioni per presentare la domanda per ricevere gratuitamente la compostiera . Il corso è rivolto a tutti ed è completamente gratuito. Per l’occasione verranno consegnate alcune brochures informative.
Per informazioni, contattare il CEA del Comune di Imperia al numero: 3287378786 oppure cea@comune.imperia.it

appuntamento: Mercoledì 5 marzo alle ore 21:00 presso la sala Beckett del Teatro dell’Albero presso il Comune di San Lorenzo al Mare