Il Comitato m’IMporta, che ha appena concluso il suo progetto di sensibilizzazione ambientale 2015 con l’ultimo evento di pulizia spiagge del 3 maggio, da tempo si interessa alla gestione dei rifiuti e da tempo ha espresso la sua scelta verso una strategia Rifiuti Zero. Non solo m’IMporta nel 2013-14 si è interessato in maniera teorica alla strategia, imparandone e studiandone i 10 passi e le varie componenti, ma ha anche voluto osservarne la sua applicazione pratica direttamente dove la strategia è già realtà da tempo ed ha portato eccellenti risultati. Membri del Comitato hanno infatti prima visitato il Dipartimento per l’Ambiente della città di San Francisco – prima città ad aver adottato la Strategia Rifiuti Zero ed aver stabilito l’obiettivo di 0% indifferenziato al 2020 – poi la città di Capannori, sede di una vera rivoluzione Rifiuti Zero portata avanti da Rossano Ercolini, vincitore del Goldman Environmental Prize 2013.

In seguito, m’IMporta ha stabilito rapporti collaborativi con esponenti di Zero Waste Italy (Associazione che porta avanti e sviluppa la strategia Rifiuti Zero) conosciuti a livello internazionale, come, appunto, Rossano Ercolini ed Enzo Favoino e li ha invitati nella città di Imperia a presentare il loro lavoro e soprattutto i risultati inconfutabili di tale lavoro.

Alla conferenza di Enzo Favoino del 13 novembre, che ha posto le basi per iniziare una conversazione Rifiuti Zero e parlare di esempi e successi della raccolta differenziata porta a porta con tariffazione puntuale, è seguita la presentazione di Rossano Ercolini del 21 febbraio che ha spiegato in dettaglio i 10 passi della strategia Rifiuti Zero. Rossano Ercolini, inoltre, in quell’occasione, ha dato la sua disponibilità al sindaco di Imperia Carlo Capacci per una consulenza gratuita al fine di progettare insieme il futuro della città e del comprensorio impostando i primi passi Rifiuti Zero.

A quest’invito ne è seguito un altro, quello di Enzo Favoino, durante l’incontro con l’amministrazione organizzato da m’IMporta il 13 marzo; durante la riunione si è creata la seguente lista di azioni da intraprendere:

  1. Valutazione di adesione del Comune di Imperia alla Strategia Rifiuti Zero
  2. Partecipazione dell’Amministrazione del Comune di Imperia al corso 10 passi Rifiuti Zero a Capannori del 24-25-26 aprile
  3. Possibilità di lavorare su singoli passi: riduzione – rivedere compostaggio, pannolini lavabili, case dell’acqua; erogatore acqua nei consigli comunali e di giunta; regolamento comunale ecologico delle feste; last minute sotto casa – offerte prodotti in scadenza vicino a casa ecc.

Il 1° punto: Valutazione di adesione del Comune di Imperia alla strategia Rifiuti Zero
Il Comitato m’IMporta si impegna a trovare le informazioni necessarie e a proporle per iniziare questo cammino. A differenza di quanto detto in un recente consiglio comunale, noi non pensiamo affatto che aderire alla strategia Rifiuti Zero sia prematuro per Imperia, anzi pensiamo che Imperia sia decenni indietro e che si debba adeguare rapidamente ad una strategia efficiente ed efficace basata su best pratices con risultati chiari e concretamente riproducibili in una città come la nostra.

Il 2° punto: Partecipazione dell’Amministrazione del Comune di Imperia al corso 10 passi Rifiuti Zero a Capannori del 24-25-26 aprile
Nonostante l’articolo del 22 marzo del Secolo XIX affermasse che Consiglieri e Assessori della giunta Capacci avrebbero partecipato al corso del 24-25-26 aprile, la realtà si è poi rivelata diversa. Per una serie di altri impegni, l’impegno preso con i cittadini, con Enzo Favoino, e con il Comitato m’IMporta è venuto meno e nessun membro dell’Amministrazione ha partecipato al corso. Siccome, ad oggi, l’Amministrazione non ha ancora programmato una visita alla città di Capannori per impararne il sistema in tema gestione rifiuti, il Comitato m’IMporta chiede un impegno chiaro: una data per la visita dell’Amministrazione del Comune di Imperia a Capannori entro la fine dell’anno 2015.

Il 3° punto prevede l’implementazione di diversi singoli passi volti alla riduzione dei rifiuti; il Comitato m’IMporta si impegna a proporli e a collaborare per la loro implementazione.

Abbiamo inoltre appreso dai giornali che si è vicini alla rescissione del contratto con la ditta di gestione ambientale Tradeco. Pensiamo che ora più che mai sia arrivato il momento di programmare un percorso virtuoso per Imperia. La nostra città non ha niente da invidiare alle città che hanno ormai dimostrato di differenziare al 80%, di ridurre la produzione rifiuti e quindi di ridurre anche le imposte dei cittadini; Imperia ha già avviato un percorso in questo senso con la riduzione sulla tassa tramite il compostaggio ed il protocollo d’intesa “mi sento SOStenibile” con i commercianti. Tuttavia è necessaria una visione più ampia di gestione ambientale, efficiente ed efficace, che metta i cittadini nelle condizioni di seguire un percorso virtuoso pratico, sensato ed ecosostenibile a lungo termine.

Chiediamo agli Amministratori di porre le basi per tale percorso virtuoso seguendo la strategia Rifiuti Zero e partendo dal primo passo attuabile dei 10 passi.

Come sempre, ci rendiamo disponibili a collaborare e non ci spaventiamo a tirarci su le maniche, vogliamo vedere la nostra città diventare un grande modello di gestione ambientale.

 

Dieci passi verso Rifiuti Zero

1.separazione alla fonte: organizzare la raccolta differenziata. La gestione dei rifiuti non e’ un problema tecnologico, ma organizzativo, dove il valore aggiunto non e’ quindi la tecnologia, ma il coinvolgimento della comunità chiamata a collaborare in un passaggio chiave per attuare la sostenibilità ambientale.

2.raccolta porta a porta: organizzare una raccolta differenziata “porta a porta”, che appare l’unico sistema efficace di RD in grado di raggiungere in poco tempo e su larga scala quote percentuali superiori al 70%. Quattro contenitori per organico, carta, multi materiale e residuo, il cui ritiro e’ previsto secondo un calendario settimanale prestabilito.

3.compostaggio: realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree rurali e quindi vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.

4.riciclaggio: realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva.

5.riduzione dei rifiuti: diffusione del compostaggio domestico, sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, utilizzo dell’acqua del rubinetto (più sana e controllata di quella in bottiglia), utilizzo dei pannolini lavabili, acquisto alla spina di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari, sostituzione degli shoppers in plastica con sporte riutilizzabili.

6.riuso e riparazione: realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 3% del totale degli scarti, riveste però un grande valore economico, che può arricchire le imprese locali, con un’ottima resa occupazionale dimostrata da molte esperienze in Nord America e in Australia.

7.tariffazione puntuale: introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad acquisti piu’ consapevoli.

8.recupero dei rifiuti: realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei rifiuti, in modo da recuperare altri materiali riciclabili sfuggiti alla RD, impedire che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la frazione organica residua.

9.centro di ricerca e riprogettazione: chiusura del ciclo e analisi del residuo a valle di RD, recupero, riutilizzo, riparazione, riciclaggio, finalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, e alla fornitura di un feedback alle imprese (realizzando la Responsabilità Estesa del Produttore) e alla promozione di buone pratiche di acquisto, produzione e consumo.

10.azzeramento rifiuti: raggiungimento entro il 2020 dell’ azzeramento dei rifiuti, ricordando che la strategia Rifiuti Zero si situa oltre il riciclaggio. In questo modo Rifiuti Zero, innescato dal “trampolino” del porta a porta, diviene a sua volta “trampolino” per un vasto percorso di sostenibilità, che in modo concreto ci permette di mettere a segno scelte a difesa del pianeta.